San Salvatore 5 - San Pietro

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RUBRICA: 5 MINUTI DI PERFETTA LETIZIA

 
 
 
SAN SALVATORE DA HORTA
 
Appuntamento bisettimanale con la storia del “Pellegrino di Dio”
 
 
5° PUNTATA

 
 
Il mistero della gloria
 
 
Leggiamo da una biografia del 1600, che raccoglie testimonianze di confratelli che avevano vissuto con San Salvatore: “Nell’arco di quindici giorni dall’arrivo ad Horta di Salvatore, arrivarono dai paesi vicini e dalle province lontane turbe di pellegrini… malati di ogni genere d’infermità… il fraticello accoglieva tutti, li conduceva ai piedi della sua Madonna degli Angeli, li esortava ad accostarsi ai sacramenti; e poi, sulla folla prostrata, alzava la mano e tracciava un Segno di Croce, dicendo in catalano: En Nom del Pare y del Fill y del Esprit Saint; e li guariva tutti”. L’antico biografo non ha dubbi; “Giunsero ad Horta in un sol giorno diecimila persone. Tutti o quasi tutti i malati, secondo la fede di ciascuno, erano sempre sanati, a un cenno di Salvatore e con il Segno della Croce”.
 
All’entusiasmo delle folle faceva contrasto la diffidenza e l’ostilità dei confratelli, soprattutto dei Superiori.
 
La comunità dei frati di Horta stanca di quello che poteva essere l’onore ed il vanto del convento a motivo della santità e gloria di Salvatore, e convinse facilmente il Padre Ministro Provinciale ad intervenire contro il povero frate. Il Padre Provinciale lo trattò con durezza, gli scambiò il nome e, con il nome di fra Alfonso, lo trasferì al convento di Reus.
 
Qui Salvatore doveva restare sconosciuto alla gente ed il convento avrebbe potuto finalmente vivere in pace.
 
Un autorevole testimone che ci come le cose siano andare diversamente fu Padre Dimas Serpi, Ministro Provinciale in Sardegna, delegato della Santa Sede a raccogliere testimonianze appena trentatré anni dalla morte di Salvatore; Lui riferisce che circa duemila persone invasero il convento di Reus quando si seppe della presenza del Santo frate, il quale incontrò la folla in chiesa, la esortò ad avere fiducia nel Signore e… sanò tutti. La chiesa, liberata dalla folla osannante, fu trovata piena di grucce, di apparecchi ortopedici, di fasce e di bende lasciate cadere dai malati guariti”.
 
Provvidenzialmente seguì un periodo di calma. Ma quel Padre Guardiano, sconfitto ma non convertito, volle a suo tempo liberarsi di Fra Salvatore, ottenendone il trasferimento al convento di Barcellona.

 
 
6° PUNTATA  (potrai leggerla il 1/4/2016)
 
SAN SALVATORE DA HORTA: Chiamato alla “perfetta letizia”
 
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