San Salvatore 4 - San Pietro

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RUBRICA: 5 MINUTI DI PERFETTA LETIZIA
 
 
 
SAN SALVATORE DA HORTA
 
Appuntamento bisettimanale con la storia del “Pellegrino di Dio”
 
 
4° PUNTATA
 
 
Di miracolo in miracolo, di convento in convento
 
 
Per ora la crisi veniva rimandata… Ai frati del convento di Tortosa, dove Salvatore fu trasferito. Tortosa era un convento di regolare osservanza: adatto allo spirito buono di Salvatore. Ma a lì c’era un povero padre di famiglia che aveva un figlio malato del mal della pietra. Il poveretto aveva sentito della storia della cucina degli angeli, allora corse a supplicare il nuovo fraticello appena arrivato, preceduto da fama di santo, perché pregasse per suo figlio. Salvatore andò subito a visitare il ragazzo, gli pose una mano sulla fronte, bisbigliò un’Ave Maria e fece un Segno della Croce, in benedizione. Il ragazzo guarì perfettamente.
 
Una folla di povera gente corse al convento e a gran voce pretendeva di vedere il “frate santo”, la pace del convento era finita. Entrarono subito in crisi i frati, poi il Padre Guardiano, poi il Padre Provinciale: per una storia, sembrava loro, di fanatismo collettivo, e di un frate, buono come il pane, ma… fanatico. Fra Salvatore ebbe l’ordine di partire “immediatamente” per il convento di Bellpuig, convento silenzioso e solitario, ideale per vivere finalmente in santa pace, lui e i frati.
 
Le cose seguivano, però, la via di Dio. A Bellpuig c’era una persona importante, un ammiraglio, Ramon Folch de Cardona, che essendo caduto in disgrazia presso il Re Filippo II, molto duro e temuto e temendo di perdere il posto, si raccomandò a Fra Salvatore. Il quale ne ebbe compassione e, per quanto a distanza ammansì, con semplice pregare il cuore del re, mentre l’ammiraglio, assicurato gridava: “Fra Salvatore è un santo, è un profeta”.
 
Non fu questa la reazione dei frati e dello stesso Padre Provinciale, che, invece, stanchi dei “miracoli”, diedero a Salvatore l’obbedienza per partire e gli consegnarono… il bastone del viaggiatore: per trasferirsi al convento di Lerida, dove non rimase molto tempo, infatti i frati se ne liberarono subito. Ecco che il nostro santo fraticello arriva al convento di Horta.
 
 
5° PUNTATA  (potrai leggerla il 18/3/2016)
 
SAN SALVATORE DA HORTA: Chiamato alla “perfetta letizia”


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