Messaggio 3 - 271014 - San Pietro

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Catechesi Boanerghes
 

3° Appuntamento con le Catechesi per i giovani “Boanerghes”
 
Brevi spunti per la riflessione
 
p. Stefano Cogoni
 
 Convento Frati Minori Sassari - 27.10.2014

 
Continuiamo oggi il nostro percorso, soffermandoci ancora a riflettere su come il riconoscere la nostra “povertà” può condurci a vivere la felicità; e ci facciamo aiutare da un noto personaggio: Nicodemo.
 
La storia di quest’uomo è inserita nel 4° Vangelo, quello di Giovanni, che per tradizione identifichiamo l’autore con il discepolo amato. Obiettivo dell’evangelista è quello di far si che il nostro conoscere Gesù passi dalla teoria, dal conoscere, alla pratica, alla vita,  e ci indica le modalità concrete per arrivare ad una vita piena, felice! … cosi l’episodio che vede per protagonista Nicodemo vuole traghettarci a questa consapevolezza.
 
Questo personaggio è descritto come una persona sicura di se, che non aveva bisogno di imparare nulla da nessuno; lui era riconosciuto dagli altri con uno status sociale ben preciso (era un dottore della Legge, membro del Sinedrio)  che gli assicurava rispetto ed ammirazione da parte degli altri.
 
Allora pensa che cosa possa aver scatenato in lui, il grande Nicodemo, il venire a sapere che c’era un uomo che era più influente di lui, perché non solo parlava con sapienza ed aveva la capacità di toccare i cuori ma operava prodigi predicando di essere il Figlio di Dio, il Messia atteso da tempo.
 
A Nicodemo non gli basta sentirlo dire, lui vuole vederlo!.. ecco che ti chiedo di soffermarti su un aspetto particolare e cioè il fatto che quest’uomo vada a cercare Gesù di notte. Perché va a cercarlo e perché di notte?
 
Vedi la notte è il momento in cui rivediamo la nostra vita, siamo soli ed indifesi ma nell’esperienza biblica diviene “il momento della verità”. In essa si fanno i conti con se stessi, con le proprie debolezze, ed a queste sappiamo quale nome dare.
 
La notte di Nicodemo è un momento bello perché ha il coraggio di mettersi in discussione, arriva a dire “ho bisogno di rivalutare la mia storia e la mia vita” ma la sua notte è anche tragica poiché deve fare i conti con un fallimento, deve dirsi che qualcosa non va. Si trova davanti Qualcuno che ne sa più di lui e gli dice delle Verità mai prima sentite.
 
Si verifica un fatto non previsto nel suo modo di gestire la sua esistenza e cioè il mettersi in discussione; mette in discussione ciò che per lui era certezza, non poteva credere che qualcuno fosse più sapiente di lui, dovette andare da Gesù di notte per non essere visto.
 
Ti sei mai chiesto perché non riesci a metterti in discussione? La verità, se sei onesto con te stesso, è che ti costa cambiare, ammettere di aver camminato per una strada che sembrava facile, di aver portato avanti un idea/impostazione di vita e non aver portato nessun frutto che durasse e ti desse felicità.
 
Basta con la tendenza a giustificare i propri errori trovando risposte alternative alla felicità che mai raggiungi pienamente e in maniera duratura; è il momento di percorrere una nuova strada, di rischiare… Nicodemo ha accettato di essere smontato, oggi tu sei disposto a farlo?
 
Gesù dice una frase al nostro personaggio di oggi: “devi rinascere dall’alto per vedere il Regno di Dio”; pensa lo sbigottimento di Nicodemo, lui che era il maestro della Legge di Dio non conosceva questa semplicissima formula. Sposta il tuo sguardo da te stesso e rivolgiti verso uno sguardo che chiama, riabilita, rialza, consola, ti fa sentire custodito ed amato.
 
Gesù chiede di poterti amare e vuole che tu sappia ciò che Lui ha fatto per te affinchè fossi felice.
 
Ecco che Nicodemo, nel lasciarsi amare da Gesù e lasciando andare ciò che lo faceva sentire sicuro ma non felice, scopre di aver speso tempo ed energie alla ricerca esasperata di modalità “giuste” per fare le cose, si è reso conto che per vedere la verità doveva mettersi in cammino ( è uscito di notte, ricordi?).
 
Se capiamo che il tempo che stiamo vivendo è prezioso e va consegnato in mani sicure, quelle di Dio, allora abbiamo fatto il primo passo. “Rinascere dall’alto” ti costringe a passare il guado, non sarà facile poiché si instaurerà una lotta dentro di te ma questa, però, è una tappa necessaria per operare una svolta.
 
La paura del rifiuto, del trovare contrasto alle tue nuove scelte, di fallire, di non riuscire a farcela, di non essere all’altezza delle aspettative che ti vengono poste e la paura di non sapere quale è il tuo posto fanno parte del momento della scelta di una vita nuova.
 
Vorrei chiamare velocemente in nostro aiuto un altro personaggio, Mosè. Lui come te pensava di non essere capace di seguire Dio, voleva conoscere il Nome di chi lo stava chiamando e ancora di più aveva paura che gli altri non l’avrebbero mai creduto.
 
Sai, voglio condividere con te, quest’ultima riflessione che riguarda questo grande uomo.. Mosè spese 40 anni della sua vita pensando di essere qualcuno; 40 anni li spese per comprendere che egli era un nessuno e 40 anni vedendo ciò che Dio può fare con un nessuno!
 
Dio ha progetti di vita e di pace per te, li vuoi realizzare insieme a Lui?


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