Messaggio 21 - 230315 - San Pietro

Vai ai contenuti

Menu principale:

Catechesi Boanerghes
 

21° Appuntamento con le Catechesi per i giovani “Boanerghes”
 
Brevi spunti per la riflessione
 
p. Stefano Cogoni
 
 Convento Frati Minori Sassari - 23.03.2015
 
 
 
 
Eccoci ancora insieme caro/a amico/a,
 
il nostro percorso verso la felicità che, in questo tempo di Quaresima, ci sta facendo conoscere la Misericordia di Dio, oggi ci porterà a toccare il tema del Battesimo, ed aiutati da S.Paolo possiamo dire che ricevere e vivere il Battesimo significa vestirsi e rivestirsi di Cristo;
 
e vedi, le azioni del vestirsi/rivestirsi si attuano nella misura in cui ci identifichiamo con Cristo, rivestiti di Lui siamo diventati come Egli è.
 
Spesso capita che ci rivestiamo con abiti vecchi che non odorano di Cristo ma di umanità, ecco il caso in cui in un momento di sconforto, in cui ci sembra che Dio non ci ascolti, riprendiamo a vivere secondo modalità vecchie e dipendenti dai nostri vizi o dagli atteggiamenti altrui.
 
Il Battesimo ci dice che siamo Figli di Dio ed è la presenza dello Spirito Santo in noi che c’è lo conferma, dobbiamo in questo tempo comprendere quanto sia importante sentirci redenti in Cristo Crocefisso, infatti vivere la Redenzione significa essere:
 
-          Eletti, cioè scelti;
 
-          Santi, cioè diversi;
 
-          Amati, cioè preziosi.
 
È Dio, quindi, che ha scelto il Suo popolo, nel quale non possono esserci estranei; se sei nella Chiesa, se sei cristiano non è per un errore o un caso, il Signore ti ha voluto cosi.
 
Battesimo è anche sinonimo di Immersione, se ci pensi quando ti immergi vivi un’ esperienza che ti porta ad incontrare il limite di una respirazione trattenuta, tutto ciò sta a simboleggiare il seppellimento, infatti il Battesimo ti fa immergere nella carne di Cristo per Risorgere con Lui, ecco che questo straordinario Sacramento ti mette in comunicazione diretta con Gesù.
 
Allora siamo uniti profondamente a Dio, a Suo Figlio e al Suo Spirito e nell’accettarlo e viverlo lo diventiamo cosi tanto che costituiamo il Suo Corpo, la Chiesa. A tal proposito sentiamo cosa Gesù stesso dice:
 
Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano.  Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato.  In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.  Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.”(Gv 15,5-11)
 
Bene caro fratello/sorella a questo punto sarebbe opportuno chiederci “ma noi come ci sentiamo con Lui”?
 
È importante comprendere che è necessario fare un salto dall’uomo vecchio a quello nuovo, è importante svestire i vecchi abiti per vestire quelli nuovi, è fondamentale spogliarci di noi stessi, anche se costa perché ci porta a sperimentare la nudità, l’imbarazzo di esporre la nostra imperfezione; tutto questo è possibile solo in un’ottica di verità, in cui prendiamo coscienza della nostra storia e della urgenza di far entrare lo Spirito di Dio in essa. Cosi, ammettere le proprie debolezze diviene un guadagno e non una perdita che ci porterà, ti porterà, a non agire più secondo la carne da cui si ottengono solo risultati deludenti.
 
Il motto che dovresti scrivere oggi nel tuo cuore è: CUORE NUOVO, SPIRITO NUOVO.
 
Quando questo non avviene rischiamo di comportarci come Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden, il loro peccato fu l’egoismo, essi si auto pesarono, non erano paghi, cosi si misero contro Dio, poiché lo videro come un limite per la loro pienezza; ma l’uomo battezzato vede Dio come un orientamento per la sua vita, divenuto uomo nuovo compie un passaggio, in se stesso, che si traduce in un volto nuovo che si apre ad altri volti nuovi. Invece cosa capita quotidianamente che questa carne noi la profumiamo troppo, la ungiamo cioè ci giustifichiamo e immaginiamo che la nostra vita sia condizionata dagli altri. DIO PADRE TI HA RESO LIBERO perché tu vivessi da uomo libero e  risorto. Il risorto vive la vita nello Spirito, morendo a tutti quei pensieri, azioni, scelte e parole di menzogna. Fare verità oggi nella tua vita  è fondamentale, non lasciare che la carne domini la tua storia, fai scelte concrete alla luce della Parola di Dio.
 
Qualche riga sopra parlavamo di “limite”, la vita nuova ti chiede ed ha bisogno, per realizzarsi, di oltrepassare il nostro attaccamento alle cattive inclinazioni e debolezze, chiediti cosa devi lasciare nella tua vita… fallo ora, mettiti di fronte a Gesù ovunque tu sia in questo momento, chiedi allo Spirito Santo di mostrarti quali aree della tua vita non ti permettono di essere “vivo”, “libero”, “risorto” con fede chiedi questa grazia e Dio ti risponderà.
 
Quando ci troviamo di fronte ad una nostra mancanza, magari ripetuta nel tempo, proviamo disagio, vergogna nei confronti di Dio; la tentazione è quella di nasconderci e con il passare dei giorni iniziamo a giustificarci, riusciamo anche a dare una motivazione di necessità alle nostre condotte secondo la carne ma Gesù ci dice: “Io affronto la tua debolezza insieme a te”, purtroppo noi non ci sentiamo in e di Cristo, non crediamo che Lui porta il peso con noi e che prima di essere Giudice è il nostro Avvocato.
 
Una vita emozionale, guidata dal sensazionale, dalla ricerca di emozioni continue è una vita di fallimento e non appartiene a Cristo; la proposta nuova, forse più faticosa ma sicuramente più esaltante è quella di vivere una vita concreta, fatta di quotidianità e riscoperta di se stessi, questa è una vita in Gesù.
 
Ma come realizzarla, da dove incominciare? Bene, ti risponderò cosi:
 
1)      Inizia a realizzare una relazione di comunione con Dio Padre;
 
2)      Questa comunione la si può realizzare solo imitando e ricercando Gesù: “AMA SENZA LIMITI!”.
 
Noi ci troviamo costantemente davanti a due vie, in ogni momento della nostra giornata, ci viene richiesto di prendere decisioni ma se le nostre scelte sono guidate da criteri di comodità e ricerca di soddisfazione immediata non ci rivestiremo mai di Cristo. Lui si fa prossimo nella tua vita, diviene terra, seme, spiga e cibo per te e tu devi diventare cosi. Ti chiedo: sei stato mai un chicco di grano per qualcuno? O sei ancora fermo alla bellezza della spiga?
 
Scegli ora, scegli Gesù come modello, allora potrai diventare:
 
-          Uomo che prega: la tua preghiera deve essere attiva non sempre incentrata su te stesso ma impara anche ad intercedere, assilla Dio!;
 
-          Uomo che entra in relazione con Dio;
 
-          Uomo che sa che le scelte importanti della vita devono essere precedute dalla preghiera;
 
-          Uomo che prega senza stancarsi nella necessità;
 
-          Uomo che fa diventare tutto una continua preghiera;
 
-          Uomo che ha capito che pregare cuore a cuore, nell’intimità è la via vincente.
 
Se hai compreso che certe cose sono essenziali nella tua esistenza allora non puoi più farne a meno!
 
Vedi abbiamo parlato di vita nella carne e vita nuova in Cristo, quindi di due vie che costantemente sei chiamato a scegliere ma non sempre si sceglie di fare il bene o il male in maniera netta, non sempre si sta nella carne oppure nello Spirito… spesso viviamo nel compromesso, vogliamo e cerchiamo di stare con un piede in due scarpe, non siamo ne carne e ne pesce, se ti riconosci in questo devi decidere da che parte stare, poiché non esiste la zona grigia, o sei bianco o sei nero… scegli ora, non servire più due padroni, deciditi per Cristo che non ti è padrone ma Padre, fratello, amico e vita.
 
Sai quando penso a Dio lo immagino che continuamente ci sussurra: “Io con te ho da fare una promessa d’Amore”, la stessa che tu un giorno farai alla tua/o sposa/o e sarà eterna solo se avrai stretto una relazione con Dio, se avrai imparato ad “amare da Dio, come Lui ama”, sarà forte e duratura sé Dio sarà il centro della tua relazione affettiva.
 
Allora io oggi prego per te e ti auguro di sperimentare nella tua vita quell’amore che conquista per sempre, che è Unico, totale, misericordioso, fedele, esigente ed eterno.. ecco l’amore di Dio per noi, ecco l’amore che ci viene dato di sperimentare e donare a chi ci sta vicino.
 
TU AMA COSI E VIVRAI LA VITA NUOVA!
 
 
Salute e pace.

scarica in pdf



   Se vuoi lascia un tuo commento...
               Il messaggio sarà totalmente privato       

Torna ai contenuti | Torna al menu